Andrea La Rovere

Ci sono storie bellissime ma sconosciute, fino a quando qualcuno non le racconta

I LIBRI

Un uomo gira per la città deserta, di notte, cercando di sconfiggere l’insonnia; un misterioso oggetto metallico sospeso sul campo di grano di un anziano agricoltore; un inquietante inseguimento nella notturna Parigi di fine ‘800; un imprenditore ossessionato dalla sua nuova pistola.
I racconti di Andrea La Rovere si collocano tra la lezione di Edgar Allan Poe e atmosfere carveriane, in una dimensione notturna dove tutto può accadere. È un mondo cinico e cattivo, sospeso tra squallida realtà di provincia e improvvisi lampi di surreale poesia.
Racconti che si leggono tutti d’un fiato, ma che lasciano una lunga scia di riflessioni, intessuti con uno stile secco e asciutto, ma non privo di ironia.

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“Sono spesso storie crude di persone che si muovono nella notte, ai margini della società; storie in cui un singolo evento risulta essere la scintilla per una serie di avvenimenti che precipitano in modo inevitabile.”
(Pescara Pescara)

“Si tratta di una silloge composta da diciotto racconti, di diversa ambientazione ma uniti da suggestioni notturne o comunque nere. A tratti surreale, come ne “Il Vecchio” o “La sfera sospesa nel cielo”, propone anche riflessioni sull’attualità, come nello spietato “Il Dono” o in “Prima gli italiani” e “Sparare ai barattoli”, per arrivare a veri e propri tributi ai maestri Maupassant (“L’inseguimento”), Poe (“Per Sempre”) e Carver (“Il Blues della Controra”).”
(Onda Musicale)

“Raramente mi capita di rileggere più volte un racconto o un passaggio narrativo: ebbene, Insonnia mi ha spinto più volte a farlo per la ricercatezza delle immagini e per il ricorso a guizzi risolutivi che denotano ottima padronanza dei mezzi espressivi e delle tecniche narrative.”
(Maria Elena Cialente – Scrittrice e studiosa di narrativa fantastica)

Insonnia è un libro che vi permetterà di affacciarvi sull’abisso, una finestra su una società molto spesso egoista e sciocca ma in cui non manca una sorta di giustizia spietata. Un testo intenso, coinvolgente e a tratti crudo, che non può certo lasciare indifferenti.
(Anna Maria Pierdomenico – Scrittrice)

“I racconti di Andrea La Rovere si leggono tutti d’un fiato. Quali i personaggi o le storie migliori, non si può dire, perché  in quella dimensione notturna dove li colloca tutto può accadere, lasciando naturalmente grande spazio alla riflessione.”
(QuiSenigallia.it)

“Sono stati assegnati ieri, 20 dicembre 2020, i prestigiosi premi dell’Editoria Abruzzese. La manifestazione, svoltasi totalmente online, ha visto trionfare nelle sezioni “Narrativa” e “Poesia” due opere edite da Tabula fati: “Insonnia” di Andrea La Rovere e “Domus” di Manuela Toto.
“Insonnia” è una raccolta di racconti e opera prima di Andrea La Rovere, apprezzato critico musicale e artista figurativo, all’esordio nella narrativa. Il libro è un vero e proprio viaggio notturno tra atmosfere ora surreali, ora crude e al limite del pulp, che alterna registri diversi con una sottotraccia ironica sempre presente.”

(Pescara Pescara)

“Si tratta di diciotto racconti brevi, di quelli che si leggono tutto d’un fiato e che lasciano pure un po’ senza fiato per via della presenza di quella dinamica di oscure emozioni che spesso governano l’animo umano lasciando la persona stessa in balia di una sorta di mistero esistenziale. Sono racconti capaci di lasciare dietro di sé una lunga scia di riflessioni, sempre intessuti con uno stile secco e asciutto e non privo della giusta dose di ironia”
(Angelo Marenzana su “Corriere Al”, in appendice il racconto “Il Dono”)

“Un libro che avvolge, che spiazza. Intriso di un realismo a tratti agghiacciante ma profondamente umano. I personaggi di “Insonnia” sono cinici, fragili, disperati, subiscono un danno, coltivano i propri piccoli crimini e non conoscono finali (im)morali, perché tutto si rovescia e va in senso opposto a quanto si spera e si immagina.”
(Alessandra Zenarola – Scrittrice)

“La scrittura è asciutta, priva di formalismi e ben si adatta alla realtà narrata.
Diciotto racconti che mettono davanti ad una realtà che forse sempre più spesso non si riesce a vedere e che portano a riflettere su di essa e sulle sue mille sfaccettature.
Il protagonista è l’uomo comune, con le sue fragilità, nevrosi e, talvolta, con la sua cattiveria, tuttavia non mancano, all’interno del racconto, piccoli momenti di vera umanità.
Assolutamente consigliato”

(Simona Di Virgilio – Scrittrice)

“Altre sfiorano il lirismo come “Una vecchia Mercedes bianca” o affrontano temi più attuali come “I corvi” (il degrado ambientale), “Il blues della controra” (la solitudine) e “Il dono”, (la denuncia sociale). Ma non mancano racconti che denunciano i rischi legati alla diffusione delle armi da fuoco (“Sparare ai barattoli”), i perniciosi effetti dei pregiudizi contro gli immigrati (“Prima gli italiani”) e l’attualità (“il cortile”) ovvero cosa vuol dire vivere in una società post pandemica.
E per concludere l’opera che dà nome alla raccolta: “Insonnia”. Una struggente storia d’amore dove solamente un sentimento così profondo, così passionale può colmare il vuoto esistenziale del protagonista, dargli quella serenità che appartiene solo ai sogni.”

(Leggere Tutti)

“C’è, in ogni racconto di “Insonnia”, un motivo ossessivo, un elemento straniante, una presenza paradossale, quanto basta per inquadrare l’intera silloge in un’atmosfera onirica, ma essa, al contrario, resta tutta compresa nella magia della realtà.”
(Dalla motivazione per il Primo posto all’VIII edizione dei Premi dell’Editoria Abruzzese)

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